Tirocinio di formazione e orientamento postlaurea (o stage formativo)
Egregio Presidente
la nostra associazione non titolari, Afant-Arezzo, desidera segnalare il disagio che avvertiamo nelle farmacie del territorio della nostra provincia dove, da qualche tempo, il tirocinio extracurriculare ,detto anche stage, si sta diffondendo molto con conseguenze, a nostro avviso, non accettabili.
Lei sa bene che lo stage è previsto per legge come attività formativa per i neolaureati entro 1 anno dalla laurea e che in alcune regioni, come la nostra, è previsto un contributo regionale a rimborso spese per questo periodo che può andare da un minimo di 2 mesi a un massimo di un anno.
Ora, premesso che il nostro percorso di laurea prevede già un periodo curriculare di 6 mesi di tirocinio, a noi ,come del resto alla nostra Federazione Conasfa, sembra assurdo che si possa accedere alla professione espletando nuovamente un periodo di tirocinio, fermo restando che le competenze acquisite durante quello curriculare saranno sempre le medesime, visto che il lavoro in farmacia è lo stesso in ogni ambiente e in tutto il territorio Nazionale.
Inoltre abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di colleghi che denunciano l’uso dello stage come una vera e propria forma di “assunzione” sistematica in alcune farmacie che quindi utilizzano gli stagisti al posto di contratti veri e propri a tempo determinato e non.
Siamo quindi a chiederle un’attenzione particolare all’argomento e desideriamo avere con lei un confronto per sapere se ritiene che a livello legislativo si possa intervenire per regolamentare questo aspetto così importante.
Ringraziandola per la sua attenzione aspettiamo una sua cortese risposta.
Per Afant-Arezzo
Il presidente Dottoressa Francesca Granelli
Per contatti: info@afantarezzo.it cell 3318452555