Afant e’ intervenuta per sollevare le criticità che si stanno presentando circa l’utilizzo delle nuove modalità di assunzione (stage in particolare) che stanno diventando oramai spesso l’unica forma di contatto soprattutto per i neo-laureati, anche nel nosto settore.
La nostra associazione. in linea con quanto già espresso dalla federazione nazionale nazionale, Conasfa, ha espresso, attraverso una lettera al presidente Fofi, forte preoccupazione per l’abuso e per la diffusione , nelle farmacie del territorio della nostra provincia del tirocinio extracurriculare ,detto anche stage, con conseguenze, a nostro avviso, non accettabili. In seguito a questa lettera il nostro Ordine insieme ad altri Ordini italiani che avevano sollevato la questione, è stato invitato il 7 Giugno a partecipare al Comitato Centrale Fofi.
Il Dr Mandelli, dopo tale incontro,e’ intevenuto sulla questione dichiarando:…”Il fatto di poter contare su uno stagista in farmacia, retribuito per lo più con 400 euro al mese, in alcuni casi con un contributo della Regione, può infatti sottrarre posti di lavoro regolari in un momento in cui anche la nostra professione è nel pieno di una stagione di crisi”, spiega il presidente, Andrea Mandelli. “No al precariato sovvenzionato”, sottolineaanche il vice presidente D’Ambrosio Lettieri.
Il comitato centrale Fofi ha deciso di affrontare la questione, convocando su questo tema la prossima assemblea dei delegati regionali per definire il quadro nazionale dell’effettiva applicazione di questo istituto che assume aspetti, anche normativi, differenti sul territorio nazionale.
Qui di seguito la lettera inviata al presidente Fofi

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