Newsletter 1 – Giugno 2025
Giugno 2025
Rinnovo contratto farmacie
CCNL farmacie private
Dall’inizio dell’anno ad oggi, si sono svolti vari incontri tra i rappresentanti di Federfarma per la parte datoriale e i rappresentanti sindacali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs per la parte dei dipendenti.
Nell’incontro aperto a tutti i farmacisti dipendenti avvenuto on line lo scorso 29 Aprile, le tre sigle sindacali hanno descritto la discussione della trattiva di rinnovo avvenuta in questi mesi.
Da parte di Fedefarma c’è stata disponibilità a rivedere maternità e coprirla al 100% per i 5 mesi obbligatori. Anche sul tema malattia sembra esserci un’apertura: stipendio integrato al 100% dal quarto al ventesimo giorno e mantenimento del posto di lavoro in caso di assenza superiore ai 180 giorni in caso di malattia grave ma con sospensione dello stipendio.
Federfarma si era resa disponibile a definire la fascia di orario di apertura dalle 8 alle 20 e riconoscere le ore svolte fuori da questo intervallo come maggiorazione; aumentare al 30% la maggiorazione per il lavoro nella domenica non di turno ma aperta per scelta commerciale dell’azienda. Un nodo cruciale della trattativa è la farmacia dei servizi: Federfarma avrebbe voluto applicare la nuova convenzione e rendere obbligatorio lo svolgimento di tutti i servizi senza alcun compenso aggiuntivo, i sindacati non sono stati d’accordo, hanno ritenuto che questi non siano prerogativa del farmacista che nasce come esperto del farmaco ed inoltre non sono previste le giuste tutele anche per il rischio biologico.
I due temi fondamentali dove ancora non si trova l’accordo sono stati la remunerazione dei servizi (ad esempio rendere più esigibile il Q2) e l’adeguamento dello stipendio base. Le sigle sindacali hanno chiesto 360 euro di aumento mentre Federfarma è disposta a concederne 120 Euro, proposta inaccettabile da parte dei sindacati e lontana dalle richieste basate sul recupero del potere di acquisto degli stipendi perso a causa dell’inflazione. Questa presa di posizione ha di fatto bloccato le trattative ed indetto lo stato di mobilitazione all’interno della categoria. Infatti sono iniziati i primi presidi regionali dei farmacisti dipendenti davanti alle sedi regionali delle Federfarma. Sono partite con queste iniziative la Sardegna l’Umbria ed il Piemonte.
Negli incontri organizzati da Filcams-Cgil (il 4 Giugno a Montevarchi ed il 6 Giugno ad Arezzo), è stato confermato che, anche nella nostra regione, i sindacati stanno organizzando per la prima quindicina di luglio un presidio di protesta a Firenze, a cui TUTTI noi, farmacisti collaboratori, saremo chiamati a partecipare, i numeri sono importanti. Adesso abbiamo l’occasione di dare VISIBILITÀ alle nostre problematiche.
Sappiamo quanto sia difficile per tutti organizzarsi con gli impegni di lavoro e familiari, ma questo è il tempo della partecipazione ATTIVA e di MASSA perché TUTTI siano a conoscenza delle nostre reali condizioni lavorative.
Vi terremo informati in merito.
CCNL farmacie pubbliche
Sul fronte del rinnovo Ccnl farmacie con contratto Assofarm ci sono stati i primi incontri tra le parti e altri sono stati programmati in questi mesi estivi. Assofarm ha intenzione di chiudere velocemente ed arrivare al rinnovo senza aspettare quello del contratto Federfama, in quanto c’è la necessità da parte loro di normare la farmacia dei servizi.
Iniziative Afant Arezzo
Corsi di aggiornamento professionale
Come oramai la nostra associazione fa da anni, abbiamo continuato ad organizzare serate a tema in occasioni delle assemblee di Afant. Lo scorso dicembre abbiamo avuto Dr Tacconi per parlare di malattie infettive e a marzo di quest’anno la Dr.ssa Scatena per parlare di nuovi farmaci per il diabete. Sono state come sempre, occasioni importanti di approfondimento professionale.
Incontro tra Afant Arezzo, Fedefrarma Arezzo e Consiglio Ordine farmacisti Arezzo
Questo incontro avvenuto lo scorso marzo, è stato richiesto dalla nostra associazione per un confronto sulla professione, alla luce dello sviluppo della farmacia dei servizi. A fine riunione è stata prodotta un’istanza condivisa tra le parti, da presentare poi successivamente alla consulta regionale degli Ordini. In particolare viene richiesto alla consulta di appoggiare il documento in sede di regione Toscana: la sperimentazione regionale della farmacia dei servizi, a differenza delle altre regioni e con un finanziamento già stanziato, non è partita. Si chiede infatti nel documento che venga attuato il cronoprogramma regionale farmacia dei servizi anno 2024che oltretutto deve essere obbligatoriamente realizzato come previsto dal cronoprogramma nazionale.
Le parti infatti convengono che la “Farmacia dei Servizi”, possa essere un’occasione importante in cui il ruolo sanitario del farmacista possa essere rafforzato ed ampliato, puntando soprattutto su quelle conoscenze che sono già caratteristiche della sua professione, quali ad esempio monitoraggio e aderenza alla terapia farmacologica, presa in carico dei pazienti cronici in collaborazione con gli MMG e campagne di prevenzione sul territorio per patologie croniche.
Dobbiamo sottolineare che Afant Arezzo ribadisce come sempre, che lo sviluppo della “Farmacia dei servizi” vada di pari passo con il rinnovo del contratto, dove ci sia il giusto riconoscimento economico e professionale dei servizi effettuati dai collaboratori.
Al di là dei risultati immediati, è da sottolineare che questo incontro si possa considerare come un importante inizio di un percorso di confronto tra le varie anime della nostra categoria su tematiche professionale che riguardano tutti noi come farmacisti.
Obbligo assicurativo
I farmacisti come esercenti una professione sanitaria, sono obbligati ad un’assicurazione per colpa lieve e grave. Ogni farmacista che opera, a qualsiasi titolo, in una struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata è tenuto per legge a stipulare, a proprie spese, una polizza assicurativa per colpa grave. Lo ha stabilito la legge 24/2017 poi confermato e reso operativo dal recente decreto attuativo n. 232/2023. Alle strutture, farmacie incluse, resta l’obbligo di coprire la colpa lieve, ma per i professionisti sanitari, farmacisti inclusi, resta essenziale assicurarsi anche contro i rischi legati alla colpa grave, eventualmente tramite convenzioni sindacali o polizze collettive.
Tale obbligo e’ in capo al datore per colpa lieve, mentre non è così per colpa grave, fermo restando la facoltà (e non l’obbligo) dell’azienda/datore di lavoro di avvalersi di tale copertura.
Inoltre dal 2026 l’efficacia della polizza sarà subordinata al completamento di almeno il 70% dell’obbligo formativo Ecm.
Si invitano tutti gli iscritti a verificare con il proprio datore di lavoro l’esatto perimetro delle proprie coperture assicurative, come segnalato dalla Fofi con una circolare dedicata ed inviata dall’Ordine di Arezzo a tutti gli iscritti.
La tematica è in evoluzione vi terremo aggiornati in merito.
Ecm triennio 2023-2025
Si ricorda che il 31/12/2025 è la data ultima per assolvere al fabbisogno formativo previsto dal triennio 2023/2025. Alla luce della normativa sull’obbligo assicurativo anche per i farmacisti, si invitano gli iscritti a porre attenzione al numero dei crediti effettuati nel triennio in questione.
Per verificare la propria posizione riguardo ai crediti Ecm si rimanda al sito Co.Ge.APS
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Afant Arezzo