Sinasfa Previdenza complementare
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Cari colleghi Sinasfa oltre a fare politica di categoria e a tutelare i vostri diritti,intende, ogni volta che se ne presenterà l’occasione anche darvi dei consigli su opportunità delle quali non tutti sono a conoscenza.
ATTENZIONE, questo consiglio è rivolto a tutti i colleghi di qualsiasi età, anche se è ovvio che i giovani colleghi avranno la possibilità di guadagnarci molto di più rispetto ad un collega ormai prossimo alla pensione.
Lo scopo di questa informazione, è quello di darvi indicazioni su come incrementare la vostra pensione utilizzando norme del nostro contratto di lavoro.
Vi darò una serie di indicazioni, e vi dico subito che per chi riuscirà a cogliere questa opportunità, Sinasfa mette a disposizione dei propri iscritti il Consulente Sindacale che potrà chiarirvi eventuali dubbi o darvi spiegazioni su cose che inevitabilmente potrebbero essere poco chiare.
Come avrete letto, Sinasfa denuncia che il mancato rinnovo del contratto, ed in particolare il fatto che sia saltato un intero contratto 2013/2016 ha provocato danni irreversibili per i colleghi.
Ogni mese viene prelevata una quota dello stipendio che forma il montante contributivo dal quale attraverso una serie di passaggi si calcolerà la pensione. Uno stipendio fermo dal 2011 legato al fatto che c’è stata un importante crisi economica, ha fatto si che avremo: Meno soldi sul TFR, montante contributivo più basso e pensione più povera.
Il consiglio che vi diamo per limitare i danni di questa situazione, è quello di chiedere al vostro titolare di versare il vostro TFR, quello che maturerete da oggi in poi, non quello già accumulato precedentemente, nel Fondo previdenziale stabilito dal nostro contratto di lavoro.
Ad oggi schematicamente la situazione è questa.
I precedenti sistemi pensionistici facevano maturare una pensione pari al 70 % dell’ultima retribuzione, il sistema totalmente contributivo oggi in vigore fa maturare una pensione di poco superiore al 52 %, l’adesione ai fondi Negoziali permette di crearsi una pensione integrativa che in aggiunta a quella INPS potrebbe permettere il raggiungimento del 70/80% dell’ultima retribuzione.
Negli ultimi anni i rendimenti dei fondi pensione negoziali sono stati sempre superiori rispetto a quelli del TFR in azienda, stando ai dati forniti dall’istituto di vigilanza Covip il rendimento medio annuo dei fondi pensione negoziali negli ultimi 5 anni è stato del 5,2 %, nell’analogo periodo il rendimento del TFR è stato pari all’ 1,7 %.
Per cercare di limitare i danni Sinasfa vi consiglia di aderire,
in base all’articolo 85 del CCNL farmacie private al fondo di pensione complementare.
e in base all’articolo 66 del CCNL farmacie pubbliche al fondo di pensione complementare
Ulteriori vantaggi dell’adesione ai fondi negoziali:
- contributi versati dal datore di lavoro
- deducibilità in busta paga (fino ad un massimo di 5164,57 € annui) della quota versata dal lavoratore
- ritenuta a titolo d’imposta del 15% ridotta dello 0,30% per ogni anno successivo al 15° con un minimo del 9% (per il TFR rimasto in azienda la
- tassazione minima è del 23%)
- anticipazioni sulla posizione maturata per spese sanitarie in qualsiasi momento fino al 75% con ritenuta d’imposta max 15% min 9% (TFR in azienda – solo dopo 8 anni con un massimo del 70% e tassazione al 23%)
- acquisto prima casa e ristrutturazione dopo 8 anni fino al 75% con tassazione al 23% (TFR in azienda – 8anni – max 70% – tassazione 23% – ristrutturazione prevista solo per casa di proprietà, ceduta come prima casa per i figli, per consentirne l’abitabilità)
- altre esigenze senza motivazione dopo 8 anni fino al 30% con tassazione al 23%
l’anticipazione può essere richiesta più volte purchè non si superi il 75% della posizione maturata (TFR in azienda una sola anticipazione).
Alla fine della vita lavorativa l’iscritto al fondo negoziale può optare per le seguenti scelte:
- trasformare l’intera posizione maturata in rendita vitalizia anche reversibile,
- richiedere la prestazione sotto forma di capitale fino ad un massimo del 50% della posizione maturata, la restante parte sarà convertita in rendita
- se la rendita vitalizia immediata senza reversibilità che si ottiene dal 70% della posizione maturata risulta inferiore al 50% dell’assegno sociale si potrà chiedere l’intero capitale.
Chi ha ben compreso la situazione, non ha bisogno di fare alcun passaggio con il sindacato, basta che si collega sul sito del fondo dove potrà attingere tutte le informazioni del caso e scaricare i moduli per l’iscrizione.
Mi rendo conto che il tutto è abbastanza complesso, e credo sia proprio per questo che solo una piccola percentuale di colleghi ha al momento aderito a questi fondi, in ogni caso noi riteniamo che sia una scelta importante che vi potrà consentire anche a fronte di un percorso lavorativo a macchia di leopardo di trarne vantaggi rispetto al lasciare il TFR fermo nell’ azienda nella quale lavori.
Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Sinasfa
